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Tutorial: L’IMMAGINE DIGITALE

L’IMMAGINE DIGITALE

Nel precedente tutorial abbiamo parlato del diaframma, dell’otturatore e del mirino; oggi, per non trascurare un’informazione importante, terminiamo il breve viaggio tecnologico della Reflex parlando del sistema digitale e della sensibilità ISO.

Pubblico questa immagine che esprime in modo chiaro il sistema fotografico digitale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’obiettivo trasmette un segnale luminoso, il sensore (fatto di pixel) lo trasforma in segnale elettrico e, un convertitore finale, in segnale digitale (informazione numerica).

Il nostro SENSORE CCD o CMOS lo possiamo immaginare costituito da una trama fittissima di pixel ordinati per riga e per colonna (come una scacchiera) in modo tale che possiamo dire quanti sono sul lato lungo e quanti sul lato corto.

La risoluzione di un sensore è definita comunemente dal numero totale dei pixel calcolati base x altezza: 5000 x 4000 = 20.000.000 cioè 20 MegaPixel (20 MP).

Il PIXEL

Il pixel è l’elemento base del sensore, è un semiconduttore bipolare che misura dai 5 ai 8 micron, il pixel trasforma l’impulso luminoso in segnale elettrico che, a sua volta, per mezzo di un convertitore, viene trasformato in segnale digitale (bit). Al suo interno sono collocati tre filtri Red_Green_Blu (RGB).

(il Bit è l’unità di misura dell’informazione digitale, un codice binario di due cifre 01 le cui combinazioni sono: (8 bit = 01-00-10-11) : possibili valori (da 0 a 255), capace di produrre una sfumatura di 256 toni in B/N8 Bit per convenzione equivalgono a 1 Byte.

La sensibilità ISO non è altro che la capacità di un pixel di registrare un debole segnale luminoso e trasformarlo in segnale elettrico. Il limite attuale è che a elevate sensibilità il pixel manifesta dei fenomeni elettrici che creano dei problemi di “grana” digitale sull’immagine finale (Rumore).

In ogni caso, la latitudine di posa e la sensibilità del digitale sono notevolmente, migliori rispetto alle vecchie pellicole.

Grazie dell’attenzione.

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