Il modo migliore per crescere è essere insoddisfatti delle proprie fotografie.
Dopo aver appreso a sufficienza la tecnica e l’uso della fotocamera, il pericolo che corri da Fotoamatore, è di fermarti ad uno stadio intermedio senza progredire: capita che salti da un corso all’altro con l’illusione di cambiare, ma, in realtà, cambiano solo le tecniche.
È lo stadio in cui applichi le regole e le luci che hai imparato ad usare, ma non sei soddisfatto delle tue foto, perché soggetti, inquadrature e ciò che hai appreso sono lo specchio di quello che fanno gli altri.
L’insoddisfazione però, può diventare il carburante ideale per saltare ad un livello superiore, nel quale, quello che guardi e come lo fotografi è quello che vedi tu, non gli altri.Il segreto è che questo ristagno è solo un limite della mente, non delle tue potenzialità o del tuo talento: quello che i linguisti e la psicologia moderna chiamano “il limite dell’orizzonte del nostro sguardo”.
Guardiamo e vediamo solo ciò che ci è stato insegnato e quello che fanno gli altri senza rendercene conto. Questo rimane un limite fino a quando l’insoddisfazione, se veramente vuoi fare qualcosa con la fotografia, non raggiunge una tale sofferenza che ti da la scossa per cercare, dentro di te, chi sei e cosa vuoi veramente.
Siate eretici